L’Italia è in piena crisi da coronavirus, e il resto del mondo non sembra cavarsela meglio. Il risultato è disastroso: nessuno viaggia, nessuno prenota, pochi programmano (ottimisticamente) i propri viaggi estivi. Con quali ripercussioni?

Hai visto? Coronavirus, danni al turismo romano per quasi 1 miliardo di euro

A subire i maggiori effetti pregiudizievoli sono, evidentemente, le zone italiane a maggiore vocazione turistica. Considerato l’avvicinarsi della stagione estiva, le isole e le località costiere sono evidentemente quelle che rischiano di doversi leccare il maggior numero di ferite ma… le cose non vanno certamente meglio a Roma, dove l’assessore al commercio e al turismo, Carlo Cafarotti, sta aggiornando i conti (salatissimi) di quanto avverrà.

Qualche giorno fa, parlando durante un’intervista all’Agenzia Nova, a seguito di un incontro tenutosi presso l’assessorato allo sviluppo economico, che ha interessato gli operatori di tutte le principali categorie della filiera turistica, Cafarotti aveva anticipato che anche nell’ipotesi in cui si rientrasse alla normalità entro la fine di giugno, il danno sarebbe comunque in grado di aggirarsi intorno agli 800 milioni di euro.

Ne deriva che se, come pare, la crisi sarà ancora più lunga e ampia, il rischio che si sfori il miliardo di euro di danni sia ben più concreto.

Cafarotti ha poi precisato che la situazione va affrontata con il giusto sangue freddo, e che ci sono una serie di richieste inoltrate al governo e alla Regione Lazio. Le aziende sono in evidente difficoltà sul fatturato, e i ricavi di marzo e aprile ne risentiranno gravemente. Peraltro, non sfugge come i primi segnali negativi siano stati metabolizzati già a febbraio, con un calo del 18% nell’ultima settimana del mese.

E’ altresì evidente che il problema più grave riguarda però l’impatto sul breve termine, ovvero sulla stagionalità turistica pasquale (dove le prenotazioni sono praticamente state tutte cancellate).

L’obiettivo dunque l’estate, nella speranza di salvare almeno una parte della stagione turistica più calda. Impossibile, però, per il momento, effettuare previsioni: l’incertezza che la pandemia da coronavirus ha prodotto in tutti i Continenti rischia infatti di perdurare più a lungo delle iniziali aspettative…

 

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