Un problema attualissimo che sembra interessare le nuove generazioni, è quello dello spazio. Spazio in tanti sensi, umani e fisici. La nostra crescita demografica è esponenziale e, se da un lato sembra che lo spazio per gli esseri viventi si stia sempre più riducendo, dall’altro una questione che interessa molti centri comunali oggi, è quello della disposizione delle salme all’interno del cimitero e degli spazi disponibili in esso. Una degna sepoltura è ricercata da tutti ma, la scelta di utilizzare il cemento come materiale per il cimitero, risulta ormai obsoleta e incapace di soddisfare i giovani ecologisti. La questione della sepoltura è sempre aperta e oggi, sebbene non sia più richiesto come negli anni passati (per vie spesso sempre più ecologiche), molti si interrogano su come si prenoti un loculo al cimitero. I loculi si acquistano principalmente in vita e, il tutto, avviene attraverso complesse pratiche amministrative supervisionate dal comune. Vediamo però più nel dettaglio.

Hai visto? Un problema di spazio: loculo cimiteriale

Le procedura da seguire

I familiari del defunto, oltre che con il dolore, devono fare i conti con quello che riguarda la prenotazione della postazione all’interno dell’area cimiteriale: tumulazione, cremazione o sepoltura sono le scelte tra cui si può optare. Nella scelta relativa al rito funebre entra in soccorso l’agenzia funebre, come Cattolica San Lorenzo, che offre servizi funebri a Roma con l’obiettivo di facilitare tematiche che risultano essere delicate, soprattutto per i parenti. La scelta dell’oculo però è di carattere più personale, perché questo viene usato per il posto a muro previsto con la tumulazione, la quale ha un costo superiore (tutto però è in relazione all’altezza che si sceglie). A incidere decisamente sul prezzo relativo loculo c’è anche la collocazione della cassa, che varia in relazione al fatto se questa sia messa per lungo o di lato.

Ossari: saranno la scelta giusta?

Esistono tipologie di loculi diverse, usate per tutte quelle persone che optano per la cremazione rispetto alla tumulazione o alla sepoltura. Infatti, dopo che si è andati avanti con il processo di cremazione del proprio caro, è possibile riporre più cassette, capaci di contenere urne cinerarie all’interno dell’ossario. Gli ossari hanno inoltre una concessione di circa 30 anni ( come i loculi tradizionali) e, per di più, prevedono il pagamento di una tassa comunale. In alternativa, per chi non fosse indirizzato verso una scelta ormai tradizionalista e obsoleta, esistono degli eco-cimiteri, per cui ad ogni defunto corrisponde un meraviglioso albero, capace di riconnettere la vita alla vita stessa. I cimiteri, concepiti attualmente, costituiscono un serio problema di invasione urbana, la quale potrebbe essere debellata attraverso più scelte più green da parte della cittadinanza: questa deve saper discernere cosa rappresenta la vita e cosa invece non vuole celebrarla.

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