Presi dall’enfasi della pianificazione del viaggio, spesso ci si dimentica di controllare se e quanto sia sicura la prossima meta, al di là della preoccupazione del terrorismo che risulta essere al primo posto, non sempre le minacce si limitano a tali eventi, avete mai pensato ad esempio alla microcriminalità o alla mancata sicurezza stradale?

Prima di pianificare il vostro prossimo viaggio (soprattutto se non ci si affida ad un’agenzia) è bene dare un’occhiata alla Travel Risk Map di International SOS nella quale vengono indicate tutte le zone più a rischio e aggiornate annualmente.

Hai visto? Quali sono i paesi più pericolosi al mondo in cui viaggiare?

Travel Risk Map 2017

Nella mappa del 2017 vengono catalogati i paesi a rischio per la sicurezza tenendo in considerazione 3 variabili:

  • Rischi regionali: Extreme, High, Medium, Low e Insignificante
  • Sicurezza di viaggio all’interno dei paesi
  • Punteggio di rischio relativo alle malattie: Low, Medium, High o in rapido sviluppo

e la Mappa interattiva a disposizione degli utenti.

Mete di viaggio più pericolose

Quest’anno le mete più pericolose risultano essere:

  • Yemen
  • Siria
  • Afghanistan
  • Libia
  • Somalia
  • Darfur
  • Sud Sudan
  • e le regioni:
  • Kidal
  • Mali
  • Timbuktu.

I paese più sicuri in cui viaggiare

Per quanto riguarda i paesi più sicuri nei quali trascorrere la prossima vacanza sono risultati essere:

  • Norvegia
  • Svezia
  • Finlandia
  • Islanda
  • Danimarca
  • Svizzera
  • Slovenia.

Prima di partire per le vacanze

Prima di partire per le vacanze, in special modo se si ha intenzione di visitare una meta considerata a rischio, oltre a consultare la Mappa dei rischi, è bene registrarsi presso il sito messo a disposizione della Farnesina: Dove siamo nel mondo.

Il suo funzionamento è semplice ed è su base volontaria, gli utenti possono registrarsi in relazione alla tipologia di viaggio (affari, turismo ecc…), inserendo tutte le informazioni ed i contatti così da permettere all’Unità di Crisi, di intervenire qualora si verificassero gravi emergenze.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *